"La nostalgia della... neve" di Tania Minichelli

“La nostalgia della… neve” di Tania Minichelli

Le zanzare continuavano a tormentarmi nel cuore della notte. Col mio ebook facevo da facile bersaglio. L’occhio fisso sullo schermo luminoso, come rimpiangevo il cartaceo, con quello almeno potevo tentare di colpirle. Siamo nel 2261 e da quando i libri sono stati messi al bando, leggere non mi da più quella sensazione di possedere qualcosa di prezioso, quel fruscio delle pagine e l’odore della carta che man mano assorbe l’odore del tempo che passa… Il ronzio delle zanzare diventava sempre più fastidioso, sempre più forte, insopportabile… Ad un tratto mi resi conto che veniva da fuori! Andai alla finestra, il cielo era illuminato a giorno e un vento impetuoso faceva volare delle strane foglie di colori vari, improbabili, bianco, fuxia, turchese, giallo, nero, ma…erano tutti ebook! In poco tempo furono spazzati via. Silenzio! Ed ora? Il cielo cambiò colore, diventò prima rosa poi rosso e vidi uno, due, tre, mille, miliardi di fiocchi di neve rossi che scendevano lievemente. In poco tempo i tetti ne furono ricoperti, le strade invase e le auto bloccate. Che bello! Uscii di corsa in strada. Ma non erano fiocchi di neve, erano…libri? Ma si…erano tutti libri, di forme varie, e tutti rossi! La gente guardava sorpresa poi un bambino ne raccolse uno e l’aprì con interesse. Tutti i presenti fecero la stessa cosa. Leggevano tutti! Ma dalla lunga coda delle auto bloccate si levò un lungo, terribile coro di clacson. I soliti impazienti. Neanche un evento del genere riesce a meravigliare certa gente! Che frastuono insopportabile! Improvvisamente il rumore diminuì e man mano si trasformò in un ronzio. Comparvero milioni di zanzare ed ognuna col proprio pungiglione afferrò un libro e se lo portò via. Sembrava un nevicata al contrario! Lentamente le strade si liberarono. Peccato! Però ero riuscita a tenere un libro per me, nascosto sotto il maglione. Vidi gli ultimi fiocchi, cioè libri, sparire all’orizzonte con dispiacere e nostalgia. Ma stranamente continuavo a sentire quel fastidioso ronzio nelle orecchie. Mi svegliai di soprassalto al rumore dell’ebook caduto a terra. Un terribile prurito sull’orecchio e sulle dita della mano. Guardai i ponfi che si gonfiavano. Erano rossi.

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Tania Minichelli
Scritto da Minichelli Tania (in un’estate povera di caldo ma ricca di zanzare) nata a Roma nel lontano 5 luglio 1958. Da trent’anni vive nel piacentino. Le piace partecipare ad attività varie soprattutto teatrali, sia come spettatrice che come attrice. Infatti fa parte del gruppo teatrale le Stagnotte. Le piace anche cantare, oltre che in auto, in un coro e partecipa alle marce podistiche non competitive! E’ felicemente nonna della splendida Greta!