"E nel buio un libro rosso" di Massimo Masini

“E nel buio un libro rosso” di Massimo Masini

Una notte d’agosto, complice un film horror appena visto che mi aveva turbato, mi sono recato nel centro storico per una passeggiata distensiva.La luna piena, candida e soffusa, mi faceva compagnia tra il fresco della mezzanotte e la solitudine a cui non ero più abituato dopo la morte della mia adorata moglie Rachele. Dopo qualche furtivo incontro mi inoltrai per una via laterale di Corso Vittorio Emanuele e incontrai un luogo onirico e selvaggio, che non presagiva nulla di buono vista la presenza di un barbone trasandato fuori dal negozio di libri antichi…Superato lo spavento comprensibile, decido di entrare e visitare da vicino questo universo parallelo nel cuore della vecchia città emiliana. Un quadro si erge dinnanzi a me e mi riporta ad un film visto tanto tempo fa, IL SETTIMO SIGILLO! Un presagio di sventura mi coglie all’improvviso; tutto d’un tratto mi ritrovo madido di sudore e pallido in volto…mia amata moglie, sto forse per raggiungerti? Che ne sarà di me, povero viandante in una città in balia degli eventi che non si riconosce più e umilia il talento e la professionalità? Sento forse il fiato sul collo della grande consolatrice oppure ho solo voglia di lasciarmi andare e non pensare più a nulla? Queste angosciose domande mi frullano in testa per pochi secondi e mi riportano ad una giovinezza a lungo rimossa ma mai del tutto dimenticata…O mia amata Rachele, ti ricordi il nostro primo incontro? In quel cinema di Rivazzurra, quando tu mi baciasti per la prima volta con molta passione e trasporto? Se ci ripenso mi vengono ancora le lacrime agli occhi e non posso pensare di poter vivere ancora senza sentire la tua mano che mi accarezza il viso prima di dormire…Cosa mi sta succedendo? Perchè questo dipinto mi provoca questi malinconici ricordi annebbiati da vari brandy bevuti nel corso della mia escursione notturna? Sto male, ecco la verità…e ho paura del domani.Mi sento come una barca alla deriva e certo non aiuta il fatto che sono diventato un alcolista, ho un terribile tremore alle mani e a volte ho visioni terribili di piccoli pipistrelli e topi che mi svegliano all’improvviso dopo un dormiveglia sul divano del salotto…non riesco più a dormire nel letto matrimoniale da quando sono vedovo e malato. D’un tratto, una angelica fata mi si pone davanti chiedendomi: Massimo, come te la cavi senza di me? Sono allibito e confuso…chi era costei, bella come l’arcobaleno, fulgida come le stelle alpine? La mia dolce metà era venuta a vegliare sul mio sonno agitato? Si, era davvero LEI! Il cuore mi scoppiava in gola, non mi importava più niente del futuro, volevo starle ancora accanto, anche solo per un battito d’ali di farfalla…Vuoi sposarmi ancora , lei mi chiede! E me lo domandi? Ti amerò per sempre, mio tesoro d’oriente, mia gemma incastonata nel sole d’aprile. SI , LO VOGLIO! E mi porta con se, lasciando dietro di noi una scia di stelle e ci ricongiungiamo coi nostri cari in un eden azzurro e pacifico, dove la tristezza e il dolore non possono attecchire. Ora il quadro che tanto mi aveva turbato si dissolve sotto di me e gli scheletri impegnati in una infinita partita a scacchi lasciano il posto a due angeli custodi intenti a proteggere il sonno degli abitanti della splendida città che ho per sempre lasciato alle mie spalle.

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Massimo Masini
Nato a Piacenza 39 anni fa, grande appassionato di cinema impegnato e discreto lettore.Adora Bruce Springsteen e Sugar Fornaciari e appena può segue i loro concerti dal vivo. Viaggiatore incallito, adora le capitali europee e la poesia. La buona cucina, gli amici veri e il Piacenza Calcio 1919 sono le sue grandi passioni che coltiva da sempre.Single non per scelta, ama le serate in compagnia ma non disdegna un buon dvd o un libro su un comodo divano!