Calvino “Le città invisibili” & Brewfist “Spaceman”

Calvino “Le città invisibili” & Brewfist “Spaceman”

Italo Calvino “Le città invisibili” & Brewfist “Spaceman”

Sfogliare “Le città invisibili” è come stappare una Spaceman: sorpresa, entusiasmo, suggestioni e carattere.

La base maltata sostiene il periodare sicuro, la scorrevolezza della lettura va a braccetto con quella del sorso, il potere evocativo della parola si accompagna alla luppolatura West Coast aromatica, agrumata e tropicale. Ogni brindisi un racconto, ogni racconto un viaggio di sola andata.

Il finale lungo lascia con l’amaro in bocca, come sempre accade con un buon libro e con una buona Indian Pale Ale:

“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”. (I. Calvino)

Dimenticavo. Colonna sonora in abbinamento: Chet Baker tutta la vita!

Consigliato da: Jennifer Rovellini, scrittrice lettrice e bevitrice presso la Luppoleria Parole di Birra (Via Alberoni a Piacenza)