3 giorni di cultura libri musica food

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Transumanza – libri e lettori in movimento
venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 maggio
dalle 10 alle 23.30

Ebbene sì, eccoci di nuovo in pista per la tappa piacentina del festival dedicato ai libri e ai lettori: Transumanza (letteraria!). La nostra mission è di portare le persone a riscoprire (o scoprire?) quell’oggetto tanto amato quanto temuto e che – dagli ultimi sondaggi – pare essere in odore di estinzione: IL LIBRO!
Una seconda edizione davvero ricca di novità: Transumanza verrà ospitata dal festival DIMORE  organizzato dall’Ordine degli Architetti di Piacenza, e la cornice scelta per l’evento sarà Bastione San Sisto, che aprirà le porte alla città per la prima volta dopo un intervento di riqualificazione volto a recuperare uno dei tanti gioielli architettonici di Piacenza.
Preparatevi a tre giorni di talk e workshop aperti a tutta la cittadinanza, libri, concerti, proiezioni cinematografiche e una ghiotta proposta gastronomica con Street Food e un pic-nic nel parco, libri, libri e ancora libri!

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VENERDì 18 MAGGIO

17.00 Apertura librerie del Festival

17.30 INAUGURAZIONE DI FESTIVAL DIMORE

18.30 Il riuso dello Spazio Urbano, con Matteo Zulianello, Luis Vives e Andreu Arriola
22.00 Aquarama in collaborazione con Propaganda 1984
Aquarama è un viaggio musicale capace di miscelare groove moderni e tropicali pattern percussivi: il souno è quello della festa in spiaggia sognata dalla città, ritmi downtempo made in U.S.A. sorreggono fresche melodie baleariche.

SABATO 19 MAGGIO
10.00 Apertura librerie del Festival

11:00 Alessandro Robecchi, scrittore e giornalista presenta il suo ultimo libro “Follia maggiore” edito da Sellerio. Coordina l’incontro Oliviero Marchesi.
Al termine aperitivo offerto da Slow Food Piacenza. 

Ghezzi e Carella, Monterossi e Falcone: due coppie di detective e un delitto nella Milano ricca. Tra ironia e amara analisi sociale, un thriller intrecciato con mano sicura da un abile narratore. I quattro, indipendentemente gli uni dagli altri, dragheranno le acque fetide che hanno inghiottito Giulia, con il sottofondo delle arie d’opera in cui la giovane Sonia si esercita per realizzare il suo sogno. Ogni libro di Alessandro Robecchi contiene personaggi, intrecci e tanta materia narrativa da poterne ricavare più romanzi; dialoghi tesi, un parlato da duri e un esemplare umorismo di costume sui nostri tempi. E le sue storie traggono sempre spunto da un’amara osservazione sociale e umana. In Follia maggiore c’è l’agonia silenziosa del ceto medio che attrae appetiti criminali, e un malinconico «discorso dei rimpianti» sulle cose perdute che non torneranno. Mai.

15.30 – 17.30 Workshop – Stampiamo in 3D, con Officine Baco.

17.00 La scrittrice norvegese Hanne Ørstavik presenta il suo libro “A Bordeaux c’è una grande piazza aperta” edito da Ponte alle Grazie. Coordina l’incontro la giornalista Antonella Lenti

“MI VUOI INCONTRARE” Così incomincia questo romanzo, il primo a essere tradotto in italiano di Hanne Ørstavik, una delle voci più importanti della narrativa nordica contemporanea. È possibile incontrarsi? Incontrare l’altro, incontrare sé stessi, essere vicini, essere vivi, insieme? Con una prosa concreta ma sensuale, lirica e allo stesso tempo austera ed essenziale, Ørstavik indaga nelle pieghe più profonde e osc ure del desiderio, del corpo, della carne e dell’anima. Osserva con precisione appassionata ma implacabile i movimenti che ci fanno avvicinare agli altri e che ce ne allontanano, nel grande spazio aperto dell’esistenza. Un romanzo nuovo e luminoso, sull’amore, il desiderio, la nostalgia e il dolore.

18.30 – 20 La città dell’arte, con Victor Correal, Palerm Salazar, Simone Trabucchi (Invernomuto)

22 – 23.30 Yombe, con Propaganda 1984.

Yombe è un duo electro-pop italiano fondato da Alfredo Maddaluno e dalla cantante Cyen. Si spostano a Milano nel 2015 dando vita alle prime tracce. Proprio a Milano una mostra sull’arte africana suggerisce alla coppia il nome. Una statua d’ebano, raffigurazione della maternità, reca la didascalia “Yombe figure”. L’esotismo sarà il leitmotiv dell’intero progetto: Yombe fonde l’elettronica e il soul con le sonorità più oscure e tribali degli strumenti primordiali.

DOMENICA 20 MAGGIO
10.00 Apertura librerie del Festival

11.00 Bianca Cappello, storica e critica del gioiello, presenta il suo ultimo libro “Carta Preziosa. Il design del gioiello di carta” edito da Skira. Coordina l’incontro Sandra Ercolani architetto jewellery designer. Presentazione bando del nuovo contest “i gioielli dell’anima”; esposizione di gioielli creati con materiali di riciclo. Aperitivo finale con l’autrice.

Il volume è uno scrigno di 21 gioielli di carta da costruire, indossare e regalare; 21 gioielli realizzati da altrettanti designer e artisti contemporanei di fama internazionale che da anni lavorano con la carta, riuniti qui per la prima volta per mostrare che la carta è preziosa, un bene da valorizzare e non sprecare; 21 gioielli preziosi, realizzati in carta 100% riciclata con processi ad alta sostenibilità ambientale, colorata in pasta con tinte di origine vegetale e sapientemente fustellata a mano. Le schede con i gioielli sono arricchite da testi inediti sulla storia del gioiello di carta e sulla manipolazione della carta nelle sue molteplici forme, dall’antichità fino a oggi.

12.30-15 Design Pic-Nic.

Un pic nic all’aria aperta, sdraiati sul prato di Bastione San Sisto, tra chiacchiere sull’architettura e assaggi di street food. Scopri il nostro pic nic domenicale: la tovaglia te la prestiamo noi.

ore 15.30 “La prima cosa fu l’odore del ferro” edito da Rrose Selavy, illustrazioni e testo di Sonia Maria Luce Possentini. Coordina l’incontro Barbara Belzini. Durante la presentazione verrà offerto “l’ammazzacaffè dello scrittore” a tutti partecipanti.

Sonia Maria Luce Possentini – prima di diventare illustratrice – ha lavorato per qualche anno in una fonderia Sonia racconta in prima persona quella esperienza, e la nostra meraviglia è di scoprirla anche sensibile scrittrice In un posto dove il ferro ti rimane attaccato al corpo come un tatuaggio, lei cerca comunque la bellezza, «scintille di ferro come stelle dentro la polvere» Disegnare è un mezzo per scovarla, quella bellezza

ore 16.30 Il giornalista e critico musicale Ezio Guaitamacchi presenta uno spettacolo di parole & musica tratto dal suo ultimo libro, “Atlante rock.Viaggio nei luoghi della musica”, edito da Hoepli, accompagnato dalla cantante Brunella Boschetti. Coordina l’incontro Antonio Tonyface Bacciocchi, blogger e musicista

Il rock è una forma d’arte. E in alcuni casi, una forma d’arte suprema paragonabile per valori, influenza e longevità alle più straordinarie espressioni di talento, creatività e fantasia della storia dell’uomo. Ma è una forma d’arte popolare. Indissolubilmente legata a tempi, luoghi e contesti socio-culturali che l’hanno generata. Per capirla, apprezzarla, o amarla ancora di più, questo libro ne racconta la storia. Una storia lunga 60 anni e che inizia il 5 luglio 1954, nel giorno in cui Elvis Presley ha inciso a Memphis il suo primo singolo. Ma che ha radici più lontane e profonde, tra il continente africano e la cultura e le tradizioni anglo-scoto-irlandesi. Da allora, sino a oggi, il rock e le musiche a lui connesse o che dal rock si sono sviluppate sono state una colonna sonora fantastica per le vite di centinaia di milioni di giovani (e meno giovani) in tutto il pianeta Terra, accompagnando l’evoluzione dell’uomo del Novecento.

18.30-20 Una città spaziale, con Umberto Guidoni.

La popolazione mondiale vivrà sempre di più all’interno delle città, che diventeranno luoghi di opportunità e di sviluppo, ma anche di tensioni e situazioni critiche per la contemporaneità. La città è orientata ad accrescere la propria intelligenza: l’obiettivo è la Smart City. Non si tratta solo di applicazione di tecnologie, bensì di visioni in grado di proporre nuovi progetti di città. Fantascienza, quella di prefigurare nuovi paesaggi “spaziali”, con il termine “spazio” da configurarsi in tutte le sue interpretazioni?

22-23.30 Delmoro, con Propaganda 1984.

Mattia Del Moro è un musicista e produttore nato a Tolmezzo (UD) nel 1985, dove spende i primi vent’anni della sua vita. È nato tra le montagne, ma come molti ha imparato ad amarle più tardi. Nel suo ultimo lavoro, “Il Primo Viaggio”, la famiglia diventa teatro e specchio per indagare i temi cari all’autore, come l’amore, l’autodeterminazione e la crescita. Il modo in cui Delmoro sviluppa i testi è volutamente aperto, spesso solo abbozzato, visivo, per lasciare spazio all’immaginazione di chi ascolta.