La tazza Bookbank

La tazza Bookbank

Ci sono luoghi che che entrano negli occhi, ci sono persone che entrano nel cuore. E se li metti insieme, bé allora è magia. E’ successo così, giuro. Quando Valeria è entrata in Bookbank, è stata empatia al volo. Poi ho scoperto che di mestiere lei fa proprio questo: raccontare i luoghi e le persone. Allora le ho chiesto di spiegarmi cosa sia per lei Bookbank e la sua risposta mi è piaciuta così tanto che ho deciso di metterla su una tazza.
Di vetro.
Fragile, quasi trasparente, non invadente, eppure presente.

Una tazza perché ha centomilamilioni di usi. Una tazza perché io amo passare l’inverno scaldandomi le mani con una tisana calda, perché a colazione è la prima cosa che vedo – e mi rassicura leggere cose belle -, perché la posso usare anche da portamatite e averla sempre con me sulla scrivania, perché la posso mettere nel bagno con lo spazzolino da denti e leggerla ogni mattina e ogni sera, perché la posso mettere sul comodino a darmi la buonanotte prima di dormire, perché ci posso mettere un vasetto con un cactus, perché la posso riempire di fiori e vederla brillare al sole sul davanzale… e altri centomilamilioni di perché.

Devo dire la verità: le risposte erano tre, e la scelta è stata difficilissima.
Grazie Valeria :)