Caro Niccolò, qui ti sbagli (per fortuna)

Caro Niccolò, qui ti sbagli (per fortuna)

[…] E ha perso la città, ha perso un sogno
Abbiamo perso il fiato per parlarci
Ha perso la città, ha perso la comunità
Abbiamo perso la voglia di aiutarci

Niccolò Fabi – Ha perso la città

Ascolto Niccolò Fabi e spengo quattro candeline. Ascolto Niccolò Fabi e penso a questi quattro anni passati in Bookbank. Ascolto Niccolò Fabi e mi emoziono e penso che sì tu hai ragione, le città si stanno trasformando, ma c’è chi comunque riesce sempre a sognare e andare in direzione ostinata e contraria. (wow che citazione!)

Ho voluto far crescere Bookbank in questi anni seguendo un’idea ben precisa: ricreare quel senso di comunità, di voglia di stare insieme e di fiducia. E non è un caso che la penso e la vivo in continua trasformazione e sempre in movimento. 

E così la piccola Bookbank diventa grande, grandissima e non è solo la mia libreria, ma è la nostra libreria.

Nostra.

Mia e di chi – come me – ci crede e mi propone 100milamilioni di cose, di chi in BB ci viene per chiacchierare, di chi passa per un caffè e una marmellata (che no, io non ho tempo per leggere), di chi mette dentro la testa per curiosità e si perde tra gli scaffali, di chi rimane stupito di trovarci anche gli spartiti (e promette di tornare con una chitarra e suonare), di chi mi dice “do solo uno sguardo veloce ma non compro niente che ne ho una pila sul comodino” e poi esce con tre libri in mano, di chi ci vorrebbe dormire dentro e di chi si addormenta davvero sulle poltroncine blu del soppalco, di chi viene agli incontri per mangiare la torta e di chi – invece – studia e si prepara, di chi infila l’euro sotto la porta e mi racconta che è divertente passare qua alla sera a curiosare nello scaffale #MiFidoDite, di chi mi dice “fai tu e trovami un buon libro” e di chi mi fa tirare fuori mezza libreria per dirmi “ci penso dai”, di quei bambini che si perdono giù da basso e sparpagliano libri ovunque (loro sì che sanno viverli, i libri), di chi spalanca occhi e sorriso quando entra e trova proprio quella edizione lì che cercava da tempo, di chi ci inciampa per puro caso (difficile per un piacentino girare l’angolo del Corso, eh?), di chi lascia un Consiglio Sospeso e di chi rimane invischiato negli Appuntamenti al buio

Ecco: Bookbank è il mio modo di dire no, è la mia personale protesta contro chi ci vuole frenetici e sempre più soli. Quindi caro Niccolò, qui ti sbagli: non abbiamo perso un sogno, non abbiamo perso il fiato per parlarci, non abbiamo perso la voglia di aiutarci, non abbiamo perso la città.

Non ancora, perlomeno.

Un grazie a: Giovanni per tutto (ma proprio tutto!), Jane Upchurch ed Elisa Bozzi per l’entusiasmo che mettono in ogni idea, Jean-Paul Loriaux per la simpatia e competenza, Andrea Pancini perché è un mito, Cecilia Pugliese perchè non sa che zappata si è tirata sui piedi entrando in BB, Sonia Galli che dovrebbe essere la mia concorrente e invece è una cara amica e collaboratrice insostituibile, Gian Marco Delfanti perchè paziente come lui non c’è nessuno, Elisa Migliorini per i pranzetti-sfogo, Valeria Zangrandi per i suoi scritti e i suoi occhi spalancati, Alessandro Mastroianni per la “manovalanza letteraria”, Cristina Spelta per la sua capacità di usare parole poetiche (e per tanto altro), Paola Castagnetti per la sua manualità fantastica, Noemi Veneziani per la sua incredibile presentazione al festival Transumanza e per l’allegria, gli artisti di C/Arte (Eleonora Fiori, Nadia Scozzesi, Maria Assunta Karini) per aver scelto BB per esporre le loro opere,   Giovanna Proia che corre ogni volta che ho bisogno, Alex Mai e Giovanni Calori che si sono prestati al nostro gioco e Carmen Covito che si è pure adattata al nostro letto… e a tutti voi!

 

nota a margine: ascolto spesso Niccolò Fabi, da sempre. Mi piace la sua poetica gentile e tanto altro. E questo suo ultimo album “Una somma di piccole cose” è da brivido. Ascoltatelo.